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La famosa canzone che tutti abbiamo canticchiato da bambini inizia così:

Le cose di ogni giorno raccontano segreti

a chi le sa guardare ed ascoltare.

E i fiori raccontano importanti storie a chi li sa guardare ed ascoltare.

In questi mesi ho visto nascere diversi fiori, gialli, bianchi, rosa, alcuni profumati ed altri no, alcuni in giardino e la maggior parte nei prati ma non solo grazie alla  primavera,  ma anche per merito dell’associazione World Friends -Insieme negli slum.

 

Donne e uomini in Italia ed in Kenya con la missione di aiutare a far crescere un fiore nelle baraccopoli di Nairobi, gli slum appunto.

Ogni bambino, come un fiore, deve essere protetto, nutrito e curato, sostenendo il diritto alla salute per ognuno di loro.

Nella campagna “Un fiore negli slum” World Friends si impegna a garantire e proteggere l’assistenza sanitaria negli slum per ogni bambino , oltre alla realizzazione di un reparto di pediatria nell’ospedale di Nairobi per tutte le persone bisognose.

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World Friends con Foodies Festival

Come ho foto raccontato sui social, poche settimane fa  ho avuto l’opportunità di dare una mano a World Friends durante l’edizione 2015 del Foodies Festival di Castiglioncello.

Come ogni anno l’organizzazione del Festival  ha   un occhio di riguardo per tutto ciò che si occupa di solidarietà e  beneficenza, infatti, oltre alla Charity Dinner da tutto esaurito, ha dato l’opportunità a World Friends di farsi conoscere sul territorio e oltre,  grazie al volto di due grandi chef come Sergio Barzetti e Alessandro Borghese.

Lo chef  Barzetti  neanche a farlo apposta, ma per chi lo conosce sa quali sono le sue abitudini in cucina,  durante lo showcooking ha realizzato degli ottimi piatti con  fiori ed erbe spontanee, come l’aglio orsino.

Gli chef  ai fornelli, Giuseppe Mancino, Matia Barciulli, Sergio Barzetti, John Regefalk e Emanuele Vallini, rispondendo alla domanda del tema dello showcooking, Il cibo della salute, hanno infatti esaltato i prodotti del territorio, come il pesce azzurro, le erbe spontanee o il riso italiano.
Elogiando l’equazione prodotti locali, di stagione, uguale piatti genuini, sani e buoni.

E proprio in questi giorni del Foodies è esplosa la fioritura delle acacie.

Mi accorgo della loro completa maturazione non solo per il colore, di un bianco intenso, ma soprattutto per il rumore delle api che avide del loro nettare avvolgono come nuvole i rami della pianta.

La sera, quando ormai lo sciame è rientrato nell’alveare, riesco a a procurami qualche profumato rametto di fiori di acacia per realizzare una originale frittata.

 

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frittata con i fiori di acacia

 

E i fiori raccontano importanti storie a chi li sa guardare ed ascoltare.

Che questa piccola storia di fiori, che passa attraverso ricette e cuochi, possa essere letta ma soprattutto ascoltata ed urlata forte tanto da far crescere un intero prato fiorito negli slum di Nairobi.

Ingredienti:
4 uova
2/3 rametti di acacia
100gr di pecorino semi stagionato
maggiorana
timo
salvia
1 scalogno

Procedimento:
Ho iniziato soffriggendo lo scalogno tritato finemente in olio di oliva EVO.
Ho aggiunto le erbe aromatiche tritate e ho lasciato insaporire per qualche minuto.
A parte ho sbattuto le uova con il formaggio grattugiato ed i fiori di acacia precedentemente lavati ed asciugati, ed ho unito il tutto in padella.
Ho lasciato cuocere la frittata da entrambi i lati e solo all’ultimo ho salato.

 

 

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